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Punta San Bernardino

Rappresenta il lembo del territorio di Capodimonte che si protende verso l’Isola Bisentina, da cui dista poco più di 1Km e deve il suo nome a S. Bernardino da Siena che di qui partì per far visita ai suoi confratelli che vivevano nel convento dell’Isola Bisentina , donato loro da Ranuccio III . Nelle acque antistanti , a circa 2 metri di profondità , si trovano tracce di tutta una serie di forni di epoca etrusca , oggi in forma di”cellette in mattoncini”,  utilizzati per la lavorazione del bronzo .La città di Bisenzo., che sovrasta questo lembo di terra , era particolarmente rinomata e conosciuta per tale lavorazione , come del resto ben  testimoniato dagli innumerevoli e pregevoli ritrovamenti avvenuti in tutte le necropoli circostanti.  Nella parte più vicina al Monte di Bisenzo, sono visibili tracce dell’antico porto della ricca e fiorente città etrusca mentre, di fronte e ad ovest di essa, alla profondità di circa 14 m. è stata scoperta, ed ancora si trova in loco, una piroga monossile, simile e probabilmente coeva a quella conservata nel museo della navigazione di Capodimonte.Tutto il tratto di litorale prossimo a Punta S. Bernardino è oggi caratterizzato da condizioni di elevata naturalità che ne fanno , senza alcun dubbio , una delle aree più importanti sia dal punto di vista paesaggistico che da quello naturalistico dell’intero Lago di Bolsena. Per quest’area si può senz’altro affermare che “qui navigò l’etrusco ed oggi ci navighiamo noi ..” ma molto poco è cambiato da allora . Per apprezzare a pieno la bellezza e le atmosfere di questi luoghi si consiglia la visita con imbarcazioni ,che possono essere facilmente affittate presso molte strutture di Capodimonte , ed in particolare con la canoa che consente , in silenzio e tranquillità, di rivivere i fasti e le vicende storiche che in quest’area si sono succedute.

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